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Sedazione Cosciente Endovenosa

La sedazione cosciente endovenosa in Odontoiatria: come curare i denti senza dolore

L’ansia è, per definizione, uno stato funzionale “di agitazione e forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa”.

La sedazione cosciente endovenosa è una tecnica particolarmente efficace nel controllo dell’ansia, per  la  possibilità  di  ottenere  uno  stato  intermedio  tra  veglia  e  sonno;  l’obiettivo  è  la  depressione generalizzata del sistema nervoso centrale, per cui il paziente avrà riduzione della vigilanza, torpore e sonnolenza ma allo stesso tempo manterrà la coscienza e il contatto verbale collaborativo con il dentista.

A cosa serve la sedazione cosciente endovenosa

Nella pratica odontostomatologica è comune che i pazienti abbiano manifestazioni ansiose esagerate, specialmente nei casi di   interventi di chirurgia orale, implantologia avanzata e parodontologia chirurgica.  Questa “paura  del  dentista” meglio specificata con il termine di “odontofobia” può  risultare  un  vero  e proprio trauma per il paziente se non adeguatamente controllata.

La  sedazione  cosciente  in  Odontoiatria  risponde  quindi  a  tutta  una  serie  di  esigenze  etiche, farmacologiche e cliniche, che la rende particolarmente indicata per quei pazienti “difficili”, come gli odontofobici, i bambini, i malati psichiatrici, i disabili, gli anziani, e in generale tutti coloro che devono sottoporsi a degli interventi complessi di chirurgia orale o implantologia.

Come funziona la sedazione cosciente e perché si può definire come la tecnica migliore

La sedazione cosciente dal dentista prevede il seguente iter:

  1. controllo della storia clinica del paziente, con anamnesi dettagliata;
  2. prima dell’intervento odontoiatrico, è importante che il paziente segua in maniera precisa la terapia farmacologica prescritta dal clinico;
  3. il giorno della chirurgia, ottenimento della sedazione cosciente tramite ago cannula inserito endovena, che serve per la somministrazione dei farmaci;
  4. durante la  sedazione,  monitoraggio   costante   dei  parametri  vitali   (frequenza   cardiaca, pressione arteriosa, frequenza respiratoria, saturazione in ossigeno) e controllo ogni 5 minuti del livello di coscienza e risposta agli stimoli del paziente.

La sedazione cosciente endovenosa è una tecnica collaudata e che eseguiamo anche presso il nostro studio dentistico di Roma San Giovanni, che nella grandissima parte dei casi non ha rischi né effetti collaterali. Il  più grande vantaggio della sedazione endovenosa dal dentista è  quello  di  iniettare  farmaci  ansiolitici  direttamente  all’interno  di  una  vena  e  quindi  di  avere un’efficacia farmacologica massima. Tuttavia, è importante che venga eseguita in ambiente protetto da uno specialista -anestesista od odontoiatra sedazionista- che sappia ciò che fa e soprattutto come fronteggiare eventuali emergenze.

Differenze tra sedazione cosciente per via endovenosa e via inalatoria (con protossido di azoto)

La   più   grande   differenza   tra   la   sedazione   cosciente   inalatoria   e   quella   endovenosa   sta principalmente nella maggiore attività ipnotico-sedativa di quest’ultima, perché porta il paziente in uno  stato  di  minore  risposta  agli  stimoli  dolorosi  intra-  e  post-operatori  rispetto  a  tutte  le  altre tecniche di sedazione cosciente.

La  via  endovenosa  consente  poi  di  superare  alcune  limitazioni  classiche  della  sedazione  con protossido, come l’impossibilità di essere utilizzato su pazienti con naso chiuso, malattie croniche ostruttive polmonari, gravi malattie psichiatriche o donne al primo trimestre di gravidanza.

La  via  endovenosa  consente  inoltre  di  somministrare  più  farmaci  progressivamente,  come  i benzodiazepinici  a  dosi  frazionate  fino  a  quando  il  paziente  comunica  livelli  di  tranquillità massimali,  i  morfinici  per  il  controllo  del  dolore,  e  i  cortisonici  per  il  controllo  dell’edema postoperatorio.

Sedazione cosciente endovenosa: cosa devi fare dopo l’operazione?

Ci sono delle precise raccomandazioni da seguire dopo un’operazione effettuata con la sedazione cosciente  endovenosa.  Anzitutto,  va  ricordato  che  il  paziente  sottoposto  a  sedazione  cosciente endovenosa si trova in uno stato di elevato sollievo dall’ansia e scarso riconoscimento degli stimoli dolorosi.  E’  per  questo  che  il  protocollo  prevede  che  a  fine  intervento  il  paziente  rimanga  in osservazione per circa 2 ore, che venga dimesso solo in presenza di un accompagnatore e che non si metta alla guida per l’intera giornata.

Ci  sono  poi  le  classiche  raccomandazioni  post-chirurgia  orale,  ovvero:

  • mangiare  freddo  e  semi- liquido  (no  rimanere  digiuni!)
  • prendersi  48-72  ore  per  sé  prima  di  tornare  alla  normale  vita, compresa quella lavorativa
  • evitare di succhiare, sputare , fare sforzi e/o attività fisica per le prime 48  ore  post-intervento
  • attenersi  scrupolosamente  alle  prescrizioni  farmacologiche  del  clinico
  • infine,  benché  solitamente  dolore,  gonfiore  o  febbre  nei  giorni  seguenti  l’intervento  siano  quasi sempre assenti o comunque quasi irrilevanti, in caso di necessità non avere remore a chiamare il dentista (ricordati che siamo aperti anche il sabato).
Dottoressa Paola Falchetti

Dottoressa Paola Falchetti

Titolare dello Studio Dentistico Dr.ssa Paola Falchetti di Roma San Giovanni.
Laureata con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria nel 2007 presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma.
È iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma n. 5615.
Specializzata in Chirurgia Odontostomatologica nel 2011 presso l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti.
Relatrice su metodiche implantari e ricostruttive collabora attivamente presso rinomati studi dentistici.

CV completo della Dottoressa Paola Falchetti
Dottoressa Paola Falchetti