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Ipoplasia Dello Smalto: Cause, Sintomi E Rimedi

Ipoplasia dello smalto: cause, sintomi e rimedi

L’amelogenesi è quel processo che inizia già dai primissimi mesi di vita intrauterina, porta allo sviluppo dello smalto dentale, ovvero il tessuto acellulare che ricopre il dente e gli conferisce il tipico colore “bianco”.

L’ipoplasia dello smalto è una condizione, relativamente frequente, di difetto quantitativo dello smalto dentale, per cui vi è un deficit nello spessore della superficie dello smalto.

Che cos’è l’ipoplasia dello smalto

smalto dentale occhio all'ipoplasiaL’ipoplasia dello smalto è un difetto dentario non carioso. Si verifica quando le cellule dello smalto (ameloblasti) subiscono una lesione durante la formazione dello stesso, per cui lo smalto che si produce sarà “difettoso” (imperfezioni di forma e/o di calcificazione).

L’ipoplasia dello smalto colpisce generalmente i denti incisivi e primi molari ed è identificabile come aree di colore anomalo (da bianco opaco a marrone) con una superficie liscia, integra e dura, oppure come uno smalto duro ma discolorato e ricco di pozzetti e solchi. Da notare è che nello stesso paziente è possibile trovare denti con diversi gradi di ipoplasia dello smalto, ad esempio un molare i cui margini hanno solo una diffusa opacità ed altri molari che hanno un’ipoplasia estesa a diverse superfici.

Lo smalto deficitario risulta ovviamente più delicato rispetto a uno smalto “normale” e pertanto può facilmente andare perso dopo la sua formazione; ad esempio, la struttura porosa della superficie dei denti ipoplasici facilita l’accumulo di placca dentaria e quindi lo sviluppo di processi cariosi profondi, portando spesso alla necessità di estesi trattamenti conservativi, nonostante la giovane età dei pazienti. Altre condizioni che possono determinare perdita dello smalto ipoplasico sono l’alimentazione acida/zuccherina (bibite, miele, merendine) o i fattori meccanici (es. spazzolamento troppo intenso e/o errato).

Tipologie di cause dell’ipoplasia: genetiche ed ambientali

Esistono due tipi di ipoplasia dello smalto:

  • Ipoplasia dello smalto ereditaria
  • Ipoplasia dello smalto ambientale

L’ipoplasia dello smalto ereditaria è dovuta ad una condizione genetica ereditaria che si manifesta durante il processo di amelogenesi. In genere l’ipoplasia colpisce solo una piccola regione del singolo dente, ma nei casi più seri può essere diffusa a molti denti.

L’ipoplasia dello smalto ambientale si manifesta nello stesso modo della forma ereditaria, ma trova le sue cause nella nascita prematura, malnutrizione, fluorosi, febbre alta da infezioni virali e batteriche e traumi ai denti decidui.

Modalità di cura possibili nei casi di ipoplasia dello smalto

conoscere l'ipoplasia dentaleL’ipoplasia dello smalto dentale può avere diverse terapie, in funzione della severità della condizione. Spesso la cura dell’ipoplasia dentale può richiedere l’impegno di più specialisticome gli ortodontisti– per un trattamento multidisciplinare.

I denti senza smalto sono altamente suscettibili ai danni, la carie e i traumi; sebbene lo smalto non possa rigenerato, i denti possono essere trattati per nascondere il loro stato delicato. La tipologia di trattamento dipende quindi da una valutazione oggettiva dell’entità della perdita di smalto, da quali denti hanno bisogno di essere trattati e dall’età del paziente. I pazienti adulti, per esempio, richiederanno trattamenti permanenti, mentre i denti decidui dei bambini possono essere trattati in maniera meno invasiva con semplici trattamenti di ortodonzia.

In ogni caso è molto importante iniziare un programma intensivo personalizzato di profilassi. A causa dell’ipersensibilità dentale causata dallo smalto ipoplasico, infatti, i pazienti affetti da con smalto ipoplasico sono molto sensibili agli stimoli termici ed osmotici e per questo tendono a non avere un’accurata igiene orale.

Nei casi più semplici, è quindi raccomandato un normale mantenimento e cura, con particolare attenzione all’aspetto di prevenzione della carie dentale. Alcuni casi possono invece richiedere degli aggiustamenti cosmetici, come lo sbiancamento dentale, per omogenizzare l’aspetto dei denti discolorati con quelli dei denti “sani”, che sono tipicamente più bianchi dei denti ipoplasici. Nei casi più gravi, invece, può essere indicato il ricorso a un sigillante, materiale vetroionomerico per prevenire la formazione della carie od otturazione diretta in composito. Trattamenti restaurativi complessi come onlay, veneer, e corone protesiche (metallo-ceramica o metal-free) dovrebbero essere riservati solo agli adulti o posticipati fino alla fine dell’adolescenza.

Per qualunque problematica di questo tipo non esitate a contattarci per richiedere subito un appuntamento presso il nostro studio dentistico di Roma San Giovanni.

Dottoressa Paola Falchetti

Titolare dello Studio Dentistico Dr.ssa Paola Falchetti di Roma San Giovanni.
Laureata con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria nel 2007 presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma.
È iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma n. 5615.
Specializzata in Chirurgia Odontostomatologica nel 2011 presso l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti.
Relatrice su metodiche implantari e ricostruttive collabora attivamente presso rinomati studi dentistici.

CV completo della Dottoressa Paola Falchetti
Dottoressa Paola Falchetti