skip to Main Content
Chiamaci per una visita gratuita 06 - 77201233
Intarsio Dentale: Cosa Significa E Come Funziona

Intarsio dentale: cosa significa e come funziona

In odontoiatria conservativa l’intarsio dentale è un restauro conservativo indiretto che viene realizzato nei casi di denti che hanno subito una perdita importante di tessuto duro. L’intarsio dentale consiste di una sorta di “tassello” realizzato su misura in laboratorio che chiude perfettamente sul dente, come fanno due pezzi di Lego che si incastrano in maniera precisa tra loro.

L’intarsio è estremamente indicato nei casi di processi cariosi estesi ma in cui parte del dente è ancora conservata. In questi casi, la ricostruzione del dente con un’otturazione diretta sarebbe poco predicibile a causa delle dimensioni della ricostruzione stessa, mentre una corona dentale risulterebbe troppo demolitiva nei confronti della porzione di dente rimasta sana.

Caratteristiche dell’intarsio dentale

esempio di intarsio dentaleLa carie dentale è una malattia che porta a distruzione dei tessuti duri del dente (potersi difendere dalla sua comparsa è possibile soprattutto rispettando una buona igiene orale quotidiana). E’ la più diffusa malattia al mondo, e tipicamente determina la formazione di un “buco” sul dente. I denti posteriori (premolari, molari) definitivi sono tra i primi denti che spuntano in arcata e pertanto quelli che più comunemente tendono a cariarsi. Gli intarsi dentali sono particolarmente indicati proprio per questi denti, in virtù della loro funzione di “guida” nella masticazione e del fatto che devono sostenere carichi masticatori imponenti, per cui un’otturazione diretta non sarebbe abbastanza resistente.

Gli intarsi dentali (inlay, onlay, overlay) si sono diffusi inizialmente per conciliare le esigenze estetiche dei pazienti con la richiesta di materiali restaurativi durevoli, ma i costi superiori rispetto ad un’otturazione tradizionale e la sensibilità alla tecnica d’esecuzione ne ha inizialmente limitato la diffusione. Ad oggi, invece, grazie ai miglioramenti dei materiali stessi, delle tecniche di costruzione e dei sistemi adesivi necessari per “incollarli” sui denti, gli intarsi dentali sono considerati il gold standard dell’Odontoiatria conservativa indiretta minimamente invasiva.

Fasi dell’intarsio dentale

Gli intarsi dentali vengono eseguiti in sinergia con il laboratorio, e permettono di recuperare un dente donandogli una ricostruzione che ha ottima durata, perfetta resa estetica, e predicibilità di funzionamento.

Generalmente sono richiesti solo due appuntamenti per la realizzazione di un intarsio. Le fasi cliniche invece sono:

  1. rimozione del processo carioso e preparazione del dente;
  2. rilevazione dell’impronta e del colore, consegna al laboratorio e sviluppo del modello principale di lavoro;
  3. prova in sito e dei contatti interdentali, e se tutto va bene, immediata cementazione con materiale adesivo;
  4. rifinitura del restauro, controllo dei contatti occlusali e lucidatura

Queste fasi sono rispettate qualunque sia il materiale di realizzazione dell’intarsio. E’ importante notare che l’intarsio dentale va cementato con materiali specifici e protocolli rigorosi; come in tutta l’Odontoiatria adesiva, infatti, anche nel caso degli intarsi è essenziale che la cementazione avvenga in assenza di fluidi salivari e/o ematici, che il campo operatorio sia isolato con diga di gomma e che il tessuto dentario cariato e/o sottominato venga rimosso accuratamente. La preparazione del dente e la cementazione dell’intarsio non provocano fastidi, ovviamente vengono effettuati in anestesia locale, e sono procedure veloci, altamente predicibile, e soprattutto precise grazie al fatto che l’intarsio viene costruito in laboratorio in condizioni relativamente ideali.

Differenze tra intarsi dentali in ceramica e in composito

intarsi dentali perchè servonoI materiali più comunemente utilizzati per gli intarsi dentali sono il composito polimerizzato in laboratorio e la ceramica. Entrambi si caratterizzano per l’elevata biocompatibilità, la predicibilità di successo, l’estetica dentale e la notevole durata (stimata in 10-15 anni). Il clinico andrà a preferire un materiale o l’altro in base alle caratteristiche del dente da trattare, dei suoi antagonisti e delle necessità del paziente.

In generale, però, gli intarsi in composito hanno il vantaggio della facile riparabilità, della scarsa usura della dentizione antagonista e la possibilità di eseguire ritocchi correttivi.

Gli intarsi in ceramica, invece, sono più performanti esteticamente, molto ben adattabili ai margini della preparazione dentaria e più resistenti all’usura; tuttavia, la ceramica è più fragile del composito e comunque più difficile da riparare in caso di frattura, ed è per questo che gli intarsi in ceramica sono poco indicati nei pazienti che generano forze occlusali insolitamente elevate (bruxisti).

Per avere informazioni più dettagliate sui trattamenti disponibili presso il nostro studio dentistico di Roma San Giovanni, consigliamo di contattarci telefonicamente o tramite form di contatto, per stabilire con noi una prima visita gratuita (siamo aperti anche il sabato).

Dottoressa Paola Falchetti

Titolare dello Studio Dentistico Dr.ssa Paola Falchetti di Roma San Giovanni.
Laureata con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria nel 2007 presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma.
È iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma n. 5615.
Specializzata in Chirurgia Odontostomatologica nel 2011 presso l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti.
Relatrice su metodiche implantari e ricostruttive collabora attivamente presso rinomati studi dentistici.

CV completo della Dottoressa Paola Falchetti
Dottoressa Paola Falchetti